martedì 17 aprile 2012

L’impressionismo
Nella seconda metà dell’Ottocento l’arte figurativa francese prosegue la ricerca verso un naturalismo spontaneo,libero dagli schemi accademici.
Intorno al 1867,alcuni artisti si concentrano sulla realtà, cogliendo l’impressione visiva suscitata  da tutte le cose sotto gli effetti della luce.I pittori impressionisti cercano,osservando la natura, di coglierne l’impressione visiva e non si soffermano sui particolari.
L’impressionismo possiede una carica innovatrice:
1.L’arte è sempre più un’attività autonoma
2.Mutano i soggetti dell’arte:gli impressionisti rappresentano paesaggi naturali,scene di vita quotidiane
3.Si approfondiscono scientificamente le leggi dell’ottica
4.La fotografia ha influenza sull’arte: gli impressionisti se ne servono nel taglio dell’inquadratura

I più grandi pittori impressionisti furono: Edouard Manet, Claude Monet, Camille Pisarro, Edgar Degas, Pierre Auguste Renoir, Jean F. Bazille e Paul Cézanne.

IL VERISMO
E' un movimento letterario che si diffonde in Italia negli ultimi decenni dell'Ottocento e nei primi anni del Novecento. Nasce sotto l'influenza del clima Positivista ma si ispira in maniera evidente anche al Naturalismo francese.
Il Positivismo è un movimento filosofico e culturale che si ispira ad alcune idee basate sull'esaltazione del metodo scientifico-sperimentale. In questi anni si fanno infatti grandi scoperte (energia elettrica,petrolio).I positivisti credevano fosse possibile attraverso leggi scientifiche analizzare anche i fenomeni psicologici che regolano il comportamento dell'uomo e la struttura della società.

Il Naturalismo invece è una corrente letteraria che ha le sue radici in Francia.Gli scrittori naturalisti applicano ai loro racconti i principi del verismo e descrivono la realtà nel modo più oggettivo ed impersonale possibile lasciando ai fatti narrati il compito di descrivere lo stato della situazione sociale.
I CARATTERI DEL VERISMO:
REGIONALISMO=i veristi analizzano la realtà sociali tipiche di una certa regione italiana perchè l'Unità d'Italia non si è ancora tradotta in atteggiamenti e modi di vivere comuni.
PESSIMISMO=le opere dei veristi esprimono una concezione pessimista della vita perchè l'unità nazionale non ha cambiato le sorti delle classi più povere.
IMPERSONALITA'=gli autori veristi rappresentano la realtà in modo oggettivo,senza commentarla o interpretarla.
LINGUAGGIO=gli scrittori veristi adottano la lingua nazionale ma nella struttura delle frasi e nell'uso di alcuni termini imitano i dialetti regionali riproducendo il modo di esprimersi della gente semplice
GLI SCRITTORI VERISTI
Tra i maggiori esponenti del Verismo italiano ricordiamo: Giovanni Verga,Luigi Capuana,Federico de Roberto,Matilde Serao,Salvatore di Giacomo,Grazia Deledda,Cesare Pascarella e Renato Fucini.

sabato 7 aprile 2012

IL CUBISMO

A partire dal 1907 a Parigi, Pablo Picasso e Georges Braque danno vita al cubismo. I pittori cubisti, l'artista non deve copiare la realtà ma interpretarla. Il pittore deve dipingere l'oggetto come lo conosce per questo i pittori cubisti abbandonano le tecniche tradizionali di rappresentazione.
Nella creazione dell'opera l'artista cubista segue un processo logico:
Come vede le cose: egli immagina di vedere le cose da più posizioni.
Come dipingere l'oggetto: la tridimensionalità viene resa rappresentando varie parti di un oggetto accostate o sovrapposte.
Che cosa si ottiene: la rappresentazione simultanea dell'oggetto.

IL FUTURISMO

Il Futurismo nasce in un periodo (inizio Novecento) di grande fase evolutiva dove tutto il mondo dell'arte e della cultura era stimolato da moltissimi fattori determinanti: le guerre, la trasformazione sociale dei popoli, i grandi cambiamenti politici, e le nuove scoperte tecnologiche e di comunicazione come il telegrafo senza fili, la radio, aeroplani e le prime cineprese; tutti fattori che arrivarono a cambiare completamente la percezione delle distanze e del tempo, "avvicinando" fra loro i continenti. Il XX secolo era quindi invaso da un nuovo vento, che portava all'interno dell'essere umano una nuova realtà: la velocità. Le catene di montaggio abbattevano i tempi di produzione, le automobili aumentavano ogni giorno, le strade iniziarono a riempirsi di luce artificiale, si avvertiva questa nuova sensazione di futuro e velocità sia nel tempo impiegato per produrre o arrivare ad una destinazione, sia nei nuovi spazi che potevano essere percorsi, sia nelle nuove possibilità di comunicazione. Questo movimento nacque inizialmente in Italia, successivamente si diffuse in tutta Europa.
IL SURREALISMO

Il surrealismo è un movimento culturale molto diffuso nella cultura del novecento che nasce in opposizione al Dadaismo. Ha coinvolto tutte le arti visive, anche letteratura e cinema, quest'ultimo nato negli anni venti a Parigi. Il movimento ebbe come principale teorico il poeta André Breton, che canalizzò la vitalità distruttiva del dadaismo. Breton fu influenzato dalla lettura de L'interpretazione dei sogni di Freud del 1899; dopo averlo letto arrivò alla conclusione che era inaccettabile il fatto che il sogno (e l'inconscio) avesse avuto così poco spazio nella civiltà moderna e pensò quindi di fondare un nuovo movimento artistico e letterario in cui il sogno e l'inconscio avessero un ruolo fondamentale. Nacque così il surrealismo.
LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE


La seconda rivoluzione industriale è il processo di sviluppo industriale che viene cronologicamente riportato al periodo compreso tra il congresso di Parigi (1856) e quello di Berlino (1878) e in particolare all'ultimo decennio del 1800.Nella seconda metà dell’Ottocento l’Europa occidentale estese e consolidò la propria presenza nel mondo. Il suo prestigio si fondava sulla superiorità nel campo scientifico e tecnologico e sulla potenza industriale e capitalistica.
Intanto le grandi potenze europee portavano a termine le conquiste coloniali, soprattutto in Africa, spinte dal desiderio di procurarsi nuovi mercati di vendita per i prodotti nazionali e di accaparrarsi materie prime e risorse energetiche a basso costo. A questo prodigioso sviluppo industriale, che si protrasse fino agli inizi nel Novecento e che interessò altri Stati del mondo, come gli U.S.A. ed il Giappone, è stato dato il nome di Seconda rivoluzione industriale. Ci fu un crescendo di straordinarie scoperte e invenzioni.
Furono perforati i primi pozzi petroliferi negli Stati Uniti (Virginia)
La luce elettrica fece la sua prima comparsa quando Thomas Alva Edison inventò la prima lampadina.
Il telefono venne sperimentato dall'italiano Antonio Meucci.
L'acciaio e il cemento armato permisero nuove soluzioni  nel campo della meccanica.
I tedeschi Daimler e Benz produssero i primi motori a scoppio: iniziava così l'era dell'automobile.
I fratelli francesi Lumière costruirono il primo apparecchio cinematografico.
I fratelli Wright riuscirono a far decollare il primo aereo.
Il modo stesso di produrre cambiò:
comparve la catena di montaggio che serviva a dividere un lavoro difficile in tanti lavori semplici,
si formò poi la società di massa, nel senso che la produzione dei beni di consumo fu rivolta a tutti.
ASIA

ASIA

L'Asia è il più vasto dei continenti della Terra, con una superficie più di quattro volte maggiore di quella dell'Europa e pari a circa un terzo di tutte le terre emerse.Si presenta nel suo complesso come una massa continentale compatta di grandi dimensioni, ed è il solo continente ad essere bagnato da tre oceani: l'Atlantico (con il Mar Glaciale Artico e il Mar Mediterraneo), l'Indiano e il Pacifico. La massa continentale si spinge a sud con le tre grandi penisole dell'Arabia, del subcontinente indiano e dell'Indocina. A quest'ultima seguono, come prolungamento naturale, le isole dell'Indonesia, mentre più a est, nell'Oceano Pacifico, vi sono grandi festoni di isole che, dalle Curili al Giappone e alle Filippine, delimitano mari costieri. È da notare che l'Asia non è separata fisicamente e geologicamente dall'Europa, con la quale forma un'unica massa continentale, l'Eurasia. La sua identificazione come continente separato è largamente accettata ma solo convenzionale, dovuta a ragioni storiche. L'Asia inoltre è unita anche all'Africa dall'istmo di Suez; è separata dall'America settentrionale dallo stretto di Bering (largo 92 km); il complesso insulare indonesiano la collega all'Australia.