mercoledì 14 dicembre 2011

FIVB Heroes in Super Slow Motion -- Facundo Conte

Mozart

Wolfgang Amadeus Mozart, nome di battesimo Joannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart (Salisburgo, 27 gennaio 1756 – Vienna, 5 dicembre 1791), è stato un compositore e pianista austriaco, a cui è universalmente riconosciuta la creazione di opere musicali di straordinario valore artistico. Mozart è annoverato tra i più grandi geni della storia della musica, dotato di raro e precoce talento. Egli morì a trentacinque anni di età, lasciando pagine indimenticabili di musica classica di ogni genere, tanto da essere definito dal Grove Dictionary come “il compositore più universale nella storia della musica occidentale”: la sua produzione comprende musica sinfonica, sacra, da camera e opere di vario genere. La musica di Mozart è considerata la "musica classica" per eccellenza; infatti Mozart è il principale esponente del "Classicismo" settecentesco, i cui canoni principali erano l'armonia, l'eleganza, la calma imperturbabile e l'olimpica serenità. E Mozart raggiunge nella sua musica divina vertici di perfezione adamantina, celestiale e ineguagliabile, tanto che il filosofo Nietzsche lo considererà il simbolo dello "Spirito Apollineo della Musica", in contrapposizione a Wagner, che Nietzsche definirà l'emblema dello "Spirito Dionisiaco della Musica"
Beethoven
Ludwig van Beethoven (Bonn, battezzato il 17 dicembre 1770 – Vienna, 26 marzo 1827) compositore e pianista tedesco. Figura cruciale della musica colta occidentale, fu l'ultimo rappresentante di rilievo del classicismo viennese ed è considerato uno dei più grandi compositori di tutti i tempi.
Nonostante i problemi di ipoacusia che lo afflissero prima ancora d'aver compiuto i trent'anni, egli continuò a comporre, condurre e suonare, anche quando poi divenne completamente sordo. Beethoven ha lasciato una produzione musicale fondamentale, straordinaria per la sua forza espressiva e capace di evocare una gran mutevolezza di emozioni. Beethoven influenzò fortemente il linguaggio musicale del XIX secolo e oltre, tanto da rappresentare un modello per molti compositori. Crebbe in tal modo, nel periodo Romantico, il mito del Beethoven artista eroico, capace di trasmettere attraverso la sua opera ogni sua emozione, esperienza personale o sentimento; ciò nonostante, la sua adesione alle regole dell'armonia nelle modulazioni e il rigetto dei cromatismi nelle melodie lo collocano nel solco della tradizione del Classicismo pur anticipando molti aspetti del futuro Romanticismo
Nel vasto catalogo delle composizioni beethoveniane, grande rilievo hanno la sua produzionecameristica, quella sinfonica e le opere pianistiche.

martedì 13 dicembre 2011

Nazionale Pallavolo 2011: Intervista doppia Travica - Giovi

Musica Extraeuropea: Africana

In Africa, c’è uno stretto legame tra la musica e la vita della comunità: ogni momento è accompagnato da un evento musicale  Alla cui realizzazione contribuiscono, seppur in modi diversi, tutti i membri della comunità, infatti quasi tutte le creazioni sono anonime collettive che si tramandano in generazione e generazione. Il compito di conservare il patrimonio culturale africano è affidato al griot, una persona che gira di villaggio in villaggio raccontando storie e portando notizie.
Il ritmo è la vera anima della musica africana, infatti vengono usati molto spesso gli strumenti a percussione, il battito delle mani e gli strumenti idiofoni.  Le musiche africane preferiscono sonorità complesse e ricche di risonanze anziché suoni semplici e puri come quelli occidentali.
Musica Extraeuropea: Araba

La musica araba nel corso dei secoli non è mutata in modo radicale e viene tramandata oralmente dal maestro all' allievo. Essa viene elaborata a partire dai maqâm che sono dei modelli delle successioni prestabilite dei suoni. Il sistema musicale arabo è diverso dal nostro che si basa esclusivamente su intervalli di tono e semitono, mentre il loro comprende altri intervalli, più piccoli o più grandi dei nostri. Alla melodia viene accompagnata una formula ritmica che può essere libera o fissa.
Il raï è la musica araba mischiata a quella dei giorni nostri che scala le classifiche nazionali ed internazionali.

sabato 3 dicembre 2011


Musica Extraeuropea: Cinese
Nell’antica Cina la musica era considerata arte destinata a perfezionare l’educazione dei giovani. La musica non solo aveva funzione didattica ma veniva investita di significati metafisici; era infatti considerata parte di un complesso sistema cosmologico e dalla sua perfetta esecuzione si faceva derivare il delicato equilibrio fra il Cielo e la Terra, e quindi, per estensione, la stabilità dell’Impero.
La valenza magica attribuita ai suoni, le loro correlazioni cosmologiche e filosofiche possono spiegare certe peculiarità della musica cinese tradizionale; la sua lentezza e il suo mettere in evidenza la materialità di ciascun suono, come fonte di meditazione filosofica.

Musica Extraeuropea: Indiana
La musica indiana è sempre molto lunga, con andamento ripetitivo e quasi “ipnotico” perchè per gli indiani la musica è come il mondo: sempre diversa ma anche sempre uguale. In India essa ha a che fare con la religione, la filosofia, la concezione della vita e del mondo. Per imparare a cantare o a suonare uno strumento avviene uno scambio personale tra il maestro (guru) e l’allievo (sisya); l’ apprendimento avviene per imitazione. La bravura del musicista indiano non risiede nell’ abilità tecnica ma nella capacità di coinvolgere il pubblico. 
Nella parte iniziale del brano (alap), il solista costituisce l’ atmosfera espressiva che coinvolge l’ ascoltatore (in questa parte il ritmo è libero). Poco per volta il ritmo si fa più regolare per preparare l’ingresso del tabla (due piccoli tamburi) nella seconda parte dell’ esecuzione (gat). La parte finale del gat il ritmo si fa più concitato per poi concludersi. 
Gli strumenti indiani sono: il Bansuri, un flauto traverso di canna di bambù, il Tabla, una coppia di piccoli tamburi, e il Tampura, uno strumento a quattro corda simile ad una chitarra che si suona in una mano. 
La musica indiana si esegue improvvisando per arricchire la melodia.